Campi Bisenzio è un comune italiano di 47 479 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana.
Il territorio comunale si sviluppa a livello pianeggiante,
nella parte centrale della piana di Firenze-Prato-Pistoia.
E' attraversato da nord a sud dal fiume Bisenzio. La piana dove sorge Campi è a rischio idrogeologico.
Anticamente la località era nota solo come "Campi": così la cita, ad esempio, Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.
Il nome forse derivava dalla suddivisione in numerosi campi del territorio.
L'attuale dominazione di Campi Bisenzio fu assunta solo nel 1862, con l'aggiunta del nome del fiume che attraversa la città.
Campi Bisenzio è un comune toscana di origine medievale, sorto come borgo agricolo e strategivo avamposto fortificato del fiorentino.
Caratterizzato storicamente dalla Rocca Strozzi e dai conflitti tra Guelfi e Ghibellini,
si è sviluppato lungo il fiume Bisenzio, evolvendo dall'industria della paglia a un dinamico polo produttivo.
Tratto del fiume Bisenzio
Piazza Fra' Ristoro
Una via del centro storico
Sede del comune
Pieve di Santo Stefano
Chiesa di San Giovanni Battista
Parco di Villa Montalvo
| Luogo | Dove |
| Rocca Strozzi | Via Roma, 6 |
| Villa Montalvo (e parco) | Via di Limite, 15/144 |
| Villa Rucellai | Piazza della Reistenza |
| Museo Antonio Manzi | Villa Rucellai |
| Pieve di Santo Stefano | Piazza Giacomo Matteotti, 21 |
| Teatrodante Carlo Monni | Piazza Dante, 23 |
| Chiesa di San Giovanni Battista | Via di Limite, 82 (l'area di servizio Firenze Nord) |
| Oasi Stagni di Focognano (WWF) | Via del Ronco, 4 |
| Museo d'Arte Sacra di San Donnino | Via Barberinese, 66 |
| Parco Iqbal | Via Pietro Mascagni, 31 |
| Museo Archeologico di Gonfienti | Via Roma, 6 |
| Centro Commerciale I Gigli | Via San Quirico, 165 |
Nello stemma del comune è rappresentato, su fondo rosso, un levriere rampante con collare azzurro,
sormontato da una corona murale in oro con muro aperto di quattro porte, di cui tre a vista, e sedici finsestre, di cui nove a vista, sormontate da sedici merli.
Il gonfalone è composto da un drappo rosso, riportante l'arme sopra descritta, con la scritta d'oro "Comune Campi Bisenzio" su due righe in capo e in punta.
Lo stemma è di antiche (il comune lo adotta almeno dal 1774) e oscure origini. Una prima ipotesi, formulata dall'araldista Luigi Passerini (XIX sec.) lo fa derivare
dall'assonanza tra la parola cane (in latino canis) e il nome del paese, anticamente scritto anche "Canpis".
Una seconda ipotesi, più elegante, cerca le origini del blasone nella secolare fedeltà di Campi alla città di Firenze, ben rappresentata dal cane.
Una terza ipotesi collega la figura del levriero all'antica tradizione di caccia che ha caratterizzato il territorio campigiano.
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Gallucci Domenico
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